Indy500: Juancho Montoya trionfa 15 anni dopo la prima volta!

24/05/2015 » IndyCar Series Matteo Lupi - ( twitt: @japanpower81 )

Una storia da raccontare, una di quelle che lasciano il segno nella memoria degli appassionati: a 15 anni di distanza dal primo successo, dopo aver vissuto gli onori della F1 ed una lenta decadenza dopo il passaggio in Nascar, Juan Pablo Montoya è di definitivamente rinato, conquistando la 99esima edizione della 500 Miglia di Indianapolis al termine di una gara pazzesca.

Partito da centro gruppo, dopo una qualifica deludente, il colombiano aveva visto scendere ulteriormente le sue quotazioni a causa un contatto iniziale con Simona de Silvestro che l'aveva obbligato ad una sosta aggiuntiva per sostituire la struttura antidecollo posteriore. A quel punto Juancho non si è assolutamente perso d'animo e, grazie all'aiuto del suo spotter ed alla strategia congegnata dal team Penske si è prodotto in una rimonta d'altri tempi, recuperando posizioni giro dopo giro.

Noncuranti delle sue vicende, a darsi battaglia nelle prime fasi di gara sono stati, Dixon, Pagenaud e Kanaan autori di un'incredibile serie di sorpassi e controsorpassi, con qualche apparizione sporadica di Will Power, intenzionato più che mai a mettere il primo sigillo della sua carriera sul catino dell'Indiana. La gara ha avuto un sussulto decisivo al 153esimo giro quando, il brasiliano del team Ganassi è finito a muro dopo aver effettuato la sosta ai box ed aver richiesto una modifica all'ala anteriore: a quel punto Dixon si è trovato da solo a combattere con 4 vetture del team Penske. A fare la differenza sono stati anche i pit stop con le crew di Pagenaud, Power, Castroneves e Montoya costantemente più efficaci rispetto a quelle dei rivali e in grado di rimandarli in pista con qualche frazione di secondo d'anticipo.

Le diverse caution che hanno caratterizzato, come al solito, la 500 Miglia, hanno consentito a Montoya di riportarsi a ridosso dei primi, proprio quando si è iniziato a fare sul serio: decisiva l'ultima bandiera gialla esposta al 175esimo giro per il violento impatto tra Hawksworth, Saavedra e Coletti, ha messo il colombiano nelle condizioni di aggredire il restart in seconda piazza alle spalle di Power. Forte di una monoposto velocissima in tutte le fasi della corsa, Dixon ha provato a giocare la carta della sorpresa passando al comando con una manovra decisa, ma è stato subito risucchiato dal duo Penske con Montoya andato addirittura a sollevare la polvere all'interno di curva 1 per riconquistare la posizione.

Il duello finale ha visto Power e Montoya darsele di santa ragione, ma il grande talento del colombiano gli ha consentito di sferrare l'attacco decisivo a 5 giri dalla bandiera a scacchi, mentre alle sue spalle Dixon veniva addirittura passato da Kimball. L'ultimo passaggio sullo storico Brickyard ha permesso al Juancho di esplodere tutta la gioia e di alzare il Borg Warner Trophy per la seconda volta dopo l'edizione del 2000.

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