Pole position dell'AF Corse; a Busnelli/Moccia l'Endurance 2.0

16/11/2013 » 6h Roma Redazione
E' il trio Rui Aguas, Lucas Nasrat, Aaron Scott l'autore della pole alla XXIII Edizione della 6h di Roma di scena questo fine settimana sul circuito di Vallelunga. L'equipaggio della AF Corse su Ferrari 458 GT3, capaci di segnare 1'33.063, ha la meglio nell'unico turno di qualifica di sessanta minuti sui compagni di squadra Perazzini/Cioci/Bertolini (Ferrari 458 GT2) e sulla simile vettura della Kessel Racing portata in pista da Aluko/Kemenater/Piccini.
 
Qualifica con asfalto asciutto dopo le copiose piogge del venerdì e l'umidità del mattino delle due sessioni di prove libere. Il primo acuto in qualifica è dell'equipaggio della EasyRace Biagi/Francioni/Geri (Ferrari 458 GT3) che si issano in prima piazza prima. A quindici minuti dalla conclusione ecco gli assalti più decisi il trio Kessel Earle/Zampieri/Broniszewski (Ferrari 458 GT3) che segna la nuova pole. I tempi però scendono rapidamente ed ecco dunque un nuovo cambio al vertice con appunto il tempo di Aguas.

Fra le due GT3, quella della pole e quella del trio Kessel si inseriscono negli ultimi giri le GT2 di Perazzini/Cioci/Bertolini e di Aluko/Kemenater/Piccini. Quinto tempo per Biagi/Francioni/Geri. Prima vettura non del Cavallino, la Lamborghini della Imperiale Racing, sesta, di Amici/Stancheris/Sanna/Babini incalzata dalla 458 GT2 di Palma/Casè/Necchi e dalla BMW Z4 di Mulacchiè/Rangoni.

Nona piazza e miglior prestazione fra le vetture Trofeo per la Gallardo di Zaugg/De Nora. Farmer/Bianco/Mapelli sulla 997 GT3 della GDL completano la Top-10.



Da due anni il sabato della 6h di Roma è anche il palcoscenico della Endurance 2.0, la prova di due ore riservata alle vetture turismo di cilindrata fino a due litri anche turbo. Con il programma concentrato interamente nella giornata con una libera, una qualifica e gara anche quest'anno ha raccolto un buon successo.

In qualifica la pole annunciata è per i tre volte campioni CITE Busnelli/Moccia con la loro Seat Leon Super Production. Dietro di loro la BMW 320i di Peroni/Calcagni e la vettura gemella di Zanin/Zanin/Bellin. Nella Top Five anche le due Leon di Sellani/Ferri/Benedetti e quella alimentata a GPL di Costamagna/Olivo/Merzario.

Miglior crono fra le Mini Cooper in versione trofeo per Andrea Nember mentre fra le Clio Cup il migliore è il trio Jelmini/Jelmini/Trebbi. Per loro tuttavia niente gara causa un contatto con le barriere proprio a fine qualifica che ha reso impossibili le riparazioni dato il poco tempo a disposizione.

In gara, disputata dalle 14.20 alle 16.20, valori a lungo invertiti con la vittoria che comunque arride agli autori della pole capaci di sfilare il duo BMW a soli trenta secondi dalla conclusione.

La gara si apre all'insegna del forcing di Moccia determinato a guadagnare i trenta secondi in più previsti da regolamento per ciascuna delle due soste per le vetture due litri turbo come la sua Leon, con Peroni che tuttavia riesce ad arrivare alla sosta dei battistrada con appena quindici secondi di distacco. La loro strategia di gara è anche diversa con un primo stint molto lungo e due soste concentrate negli ultimi 50 minuti.

Il cronometro sembra poter premiare il duo BMW con il colpo di scena che arriva sul finale. Dopo la seconda sosta infatti a Calcagni non entra la prima marcia e perde secondi preziosi al restart. La sfortuna però si accanisce nuovamente e a cedere è un collettore di scarico. Il sorpasso arriva così quando sul cronometro mancano meno di un minuto e Moccia festeggia con la vittoria il suo debutto e il proprio compleanno.

La sfida per la terza piazza è una sfida a tre fra le Leon di Costamagna/Olivo/Merzario, poi vincitori del duello, quella di Sellani/Ferri/Benedetti e la BMW 320 di Zanin/Zanin/Bellin. La prima a uscire di scena è proprio quest'ultima tradita dal differenziale. Una sosta non regolamentare attarda invece il trio Sellani/Benedetti/Ferri il cui forcing finale tuttavia si ferma ad un minuto dalla terza piazza. Fra i due si inserisce uno strepitoso Nember che in solitaria, sulla Mini in configurazione trofeo, artiglia la quarta piazza.

Nel serrato duello della Kia Venga a trionfare è il velocissimo duo Comandini/Ghione davanti a Lombardelli/Mancini e Gulizia/Veglia.

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