15/07/2013 » CIR
Redazione
Un vittoria bella, sicuramente la più convincente, al termine di una gara condotta al comando dal primo all'ultimo chilometro. Umberto Scandola e Guido D'Amore lasciano la Repubblica di San Marino con tre quarti dello scudetto tricolore in tasca e, soprattutto, con la coscienza di aver ormai completamente in mano la Skoda Fabia S2000, da questa stagione gommata Pirelli, e di poter contare su un team che, anche questa volta, ha contribuito in maniera determinante al loro successo.
Il Rally San Marino, edizione numero 41, va quindi in archivio con il veronese che può ora guardare dall'alto tutta la concorrenza avendo fra l'altro messo dietro anche quel Giandomenico Basso che, con il suo programma a singhiozzo, iniziato con la splendida vittoria nella gara di apertura della serie, si era posto come scomoda pietra di paragone nei suoi confronti. Ma la gara del pilota veneto, bravo a stare vicino fino in fondo al vincitore, non può essere considerata in maniera negativa.
Presentatosi al via con una Peugeot 207 S2000 del team Pascoli Racing Team il veneto ha faticato sicuramente più del previsto a prendere il passo che da lui ci si aspetta. Nonostante questo, alla fine, facendo i conti del post gara, non è possibile non evidenziare il fatto che gran parte del distacco accusato su Scandola sia stato preso su i due passaggi in asfalto nella prova spettacolo di San Marino. Questo però niente toglie alla vittoria di Scandola e D'Amore della Skoda dimostratisi comunque nettamente i migliori
Degli altri protagonisti del CIR c'è poco di cui parlare. Alessandro Perico ha nuovamente confermato al mondo che la terra non è il suo fondo ideale. Alla fine a lui sono arrivati i punti del terzo classificato, punteggio che gli consente di rimanere al secondo posto della classifica tricolore. Al quarto posto del CIR hanno chiuso Paolo Andreucci ed Anna Andreussi che con la loro Peugeot 208 R2. Il toscano, che alla vigilia ha festeggiato i suoi 50 arrivi consecutivi, ha vinto tra le due ruote motrici al termine di una gara normale senza particolari acuti, nella quale ha portato avanti lo sviluppo della "piccola" di casa Peugeot.
Tornando alla gara al terzo e quarto posto dell'assoluta hanno chiuso Mauro Trentin, Peugeot 207 Super 2000, ed il sanmarinese Daniele Ceccoli, molto bravo con la sua Mitsubishi Lancer Evo X. Bella e lottata fino in fondo la gara tra i piloti iscritti al Trofeo Rally Terra. Il duello è stato a tre praticamente fin dal via tra Valter Pierangioli, Fabio Gianfico, entrambi su Mitsubishi Lancer Evo IX, e Luigi Ricci su Subaru Impreza. Tra i tre ha prevalso il bresciano Luigi Ricci in coppia con Christine Pfister, in testa al Trofeo.
Le classifiche del Campionato Italiano Produzione ed il Campionato Italiano Rally Junior chiedevano al San Marino indicazioni precise. Ed in effetti il risultato della corsa della Repubblica del Titano sembra destinato a pesare in maniera decisiva sulle due serie. Due i campioni, due le storie diverse. La prima quella del Produzione con Andrea Nucita, con la Citroen DS3 R3, a dominare all'inizio nettamente davanti a tutti, soprattutto nettamente davanti al rivale stagionale Alessandro Bosca, Renault Clio RT3. Un dominio che si è però bruscamente interrotto con la rottura del cambio della vettura del siciliano che ha dato via libera in gara alla Renault di Ivan Ferrarotti e, per il campionato all'altra Clio di Alessandro Bosca, ora al comando.
Nello Junior, invece, conferma per Andrea Crugnola, ora sempre più solitario al comando della classifica. Il lombardo con la sua Renault New Twingo è stato sempre al comando, tenendo a vicinissima distanza Andrea Carella, afflitto da qualche problema di elettronica che ha rallentato la corsa della sua Peugeot 208 R2.
Alla quarta prova del Citroen Racing Trophy, infine, sono i lombardi Alex Vittalini e Sara Tavecchio (Wita Team), i vincitori del monomarca francese.
La classifica del rally:
01. Umberto Scandola (Skoda Fabia S2000) - 1h53'36"7
02. Giandomenico Basso (Peugeot 207 S2000) - +10"1
03. Mauro Trentin (Peugeot 207 S2000) - +1'10"8
04. Daniele Ceccoli (Mitsubishi Lancer Evo X) - +5'07"6
05. Alessandro Perico (Peugeot 207 S2000) - +5'09"7
06. Luigi Ricci (Subaru Impreza) - +5'44"3
07. Valter Pierangioli ( Mitsubishi Lancer Evo IX) - +5'45"0
08. Fabio Gianfico ( Mitsubishi Lancer Evo IX) - +5'46"8
09. Marco Tempestini (Ford Fiesta S2000) - +7'24"6
10. Bruno Bentivogli (Subaru Impreza Spec.) - +7'49"2
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