24/02/2013 » Superbike
Redazione
Si sono disputate oggi sul circuito di Phillip Island in Australia le prime due manche del campionato
mondiale eni FIM Superbike 2013. Il pilota del team Althea Racing Davide Giugliano, ha preso il via
dalla quarta fila con il decimo tempo ottenuto ieri in Superpole.
Gara 1 sfortunata per Davide che
era partito velocissimo e transitava al primo giro in settima posizione. Vista la possibilità di lottare
per le prime posizioni il pilota del team Althea spingeva al massimo, ma al terzo giro la sua moto si
ammutoliva e Davide era costretto al ritiro a causa di un problema elettronico ancora al vaglio dei
tecnici della squadra italiana.
In Gara 2 Davide partiva ancora molto bene, conquistando in pochi
giri un ottimo quinto posto che riusciva a mantenere sino a pochi giri dal termine, quando un calo
di gomme lo costringeva ad accontentarsi del sesto posto.
Davide Giugliano: "Penso che questo sia stato un weekend positivo. Dopo che in gara uno ho
potuto fare solo pochi giri, senza raccogliere dati che ci sarebbe stati utili per la seconda manche, in
gara due sono partito molto forte ed ho tenuto un ritmo elevato sin quasi alla fine. Certo il risultato
non soddisfa me e nemmeno la mia squadra. Sono partito dalla quarta fila e forse per recuperare
terreno ho un poco stressato le gomme. Nel finale il mio passo ne ha risentito ed ho perso il contatto
con il gruppo dei primi. Ma voltiamo pagina e consideriamo queste due gare come un test molto
importante, che ci permette di andare ad Aragon con un bagaglio di conoscenze differente e molte
sicurezze in più".
Genesio Bevilacqua: "E' stato un weekend con alcuni momenti difficili, come ad esempio
l'inconveniente tecnico del quale abbiamo sofferto in gara uno, che ci ha costretti a rivedere tutta la
nostra moto, cambiando molti componenti per maggior sicurezza come da prassi. Questo ha creato
un po di tensione nella nostra squadra e anche Giugliano forse ne ha risentito. Il bilancio della
seconda gara è comunque positivo e la mancanza di un risultato migliore dipende solo da un
repentino calo delle gomme, al quale Davide ha risposto in maniera intelligente, portando cioè a
casa un buon risultato per un team come il nostro, che ha bisogno di accumulare dati ed esperienza
su questa moto per noi nuova. Certo non siamo soddisfatti di quanto abbiamo raccolto oggi, ma
visto come sono andate le cose, prendiamo questi risultati e guardiamo avanti, verso obiettivi più
certamente più ambiziosi".
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