Dopo anni di regole macchinose e zero sorpassi la F1 aveva recentemente trovato un discreto equilibrio con una buona dose di spettacolarità, seppur artefatta da KERS e DRS: la norma della durata prestabilita di propulsori e trasmissioni non aveva sconvolto più di tanto la classifiche, senza aver, di fatto, mai causato retrocessioni decisive per l'esito del Mondiale.
Le penalizzazioni più eclatanti hanno riguardato, per lo più, piloti rimasti senza il quantitativo minimo di carburante al termine delle qualifiche (Hamilton - Barcellona 2012 e Vettel - Abu Dhabi 2012) o coinvolti in incidenti nel corso delle gare precedenti. Ma, a partire dalla prossima stagione, le cose sono destinate a cambiare: non soddisfatta dall'introduzione dell'assurda regola che vuole attribuire punteggio doppio all'ultima gara in calendario, la FIA ha deciso di complicare anche la gestione delle penalizzazioni in relazione alla sostituzione delle nuove Power Unit, composte, oltre al Motore vero e proprio (ICE), da:
Sistema di recupero dell'energia cinetica (MGU - K);
Sistema di recupero dell'energia termica (MGU - H);
Accumulatore di energia (ES);
Turbocompressore (TC);
Elettronica di controllo (CE).
Ogni pilota avrà a disposizione un massimo di cinque esemplari del singolo componente, senza l'obbligo di mantenerli accoppiati tra loro nei diversi weekend. Nel caso in cui si rendesse necessario l'impiego di un sesto esemplare scatterà automaticamente la penalità in griglia che verrà gestita nel modo seguente:
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