24/11/2013 » Formula 1
Matteo Lupi - ( twitt: @japanpower81 )
E parsa quasi una passeggiata la gara di Sebastian Vettel: anche ad Interlagos il tedesco della Red Bull ha dato l'impressione di lasciare che le cose andassero per la loro strada salvo piazzare la zampata decisiva al momento opportuno. Partito in modo non eccezionale dalla pole position, ha concesso a Nico Rosberg un breve momento di gloria, riconquistando la leadership nel corso della seconda tornata con una staccata decisa prima della S do Senna dopo aver sfruttato la scia sul rettilineo dei box. A quel punto ha iniziato la solita serie di giri veloci con cui è riuscito a scavare un gap importante sugli avversari, mentre la Mercedes di Rosberg è ben presto andata in crisi di gomme. Alle spalle grande start di Hamilton bravo a scavalcare Alonso, così come Massa, in grado di bruciare entrambe le Toro Rosso arrivando ad attaccare Webber. Giusto lo spazio di qualche tornata e le Mercedes iniziano a perdere terreno subendo attacchi da parte di Alonso e Webber.
La prima parte di gara scorre senza sussulti fino prima tornata di soste che regala a Massa una posizione a discapito di Hamilton. L'inglese rientra in scia alle spalle del brasiliano e, quando sembra delinearsi la possibilità di assistere ad un bel duello, arriva il colpo di scena che distrugge l'ultima gara in rosso del brasiliano: secondo la direzione Felipe ha tagliato in modo irregolare la corsia di decelerazione della pit lane e per la Ferrari n.4 scatta automaticamente il drive through. Ad Hamilton però non va meglio dato che, poche tornate dopo, viene punito con la medesima sanzione per un contatto con Bottas in fase di doppiaggio sprofondando fuori dalla zona punti.
Con la minaccia della pioggia a fare da sfondo, Vettel, Webber ed Alonso ritardano la seconda sosta e finiscono per effettuarla quasi in contemporanea. Il primo ad imboccare la pit-lane è il campione del Mondo ma, quando raggiunge la piazzola, trova impreparati gli uomini del team che aspettavano Webber: dopo una fase di esitazione il tedesco riesce a riprendere la via della pista mantenendo la prima posizione, mentre il compagno è costretto ad accodarsi perdendo tutto il vantaggio accumulato su Alonso. L'incidente non provoca stravolgimenti nonostante Il pilota della Ferrari possa contare su di un set di gomme medie a differenza delle dure montate dai primi due.
Vettel non si scompone nemmeno quando dal cielo iniziano a cadere le prime gocce di pioggia e la bandiera a scacchi saluta il suo nono successo consecutivo, tredicesimo stagionale, festeggiato con gli ormai consueti donuts sul rettilineo principale. Il podio si completa con la piazza d'onore di Webber che dice addio alla F1 dopo 12 anni, tornando a stappare Champagne davanti all'amico Fernando Alonso.
Strepitoso il quarto posto in rimonta di Jenson Button che ottiene il miglior risultato stagionale per la Mclaren: l'inglese ha disputato una gara epica, ricca di sorpassi e costruita su un gran passo con entrambe le mescole, recriminando per la pessima qualifica conclusa con il quindicesimo tempo. Punti anche per Rosberg, Perez, Hulkenberg e Ricciardo, mentre Massa ed Hamilton riescono ad attutire l'impatto delle penalizzazioni, chiudendo rispettivamente in settima e nona piazza. Con i risultati odierni la Mercedes riesce dunque a conquistare il secondo posto nel Mondiale Costruttori, davanti alla Ferrari che chiude terza alla luce anche del pessimo weekend della Lotus, penalizzata dalla rottura del motore di Grosjean e da un'altra prestazione ridicola di Heikki Kovalainen, doppiato senza mai essere stato inquadrato se non in fase di doppiaggio.
La classifica
1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 71 giri
2. Mark Webber - Red Bull-Renault - +10"452
3. Fernando Alonso - Ferrari - +18"913
4. Jenson Button - McLaren-Mercedes - +37"360
5. Nico Rosberg - Mercedes - +39"048
6. Sergio Perez - McLaren-Mercedes - +44"051
7. Felipe Massa - Ferrari - +49"110
8. Nico Hulkenberg - Sauber-Ferrari - +1'04"252
9. Lewis Hamilton - Mercedes - +1'12"903
10. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - +1 giro
11. Paul di Resta - Force India-Mercedes - +1 giro
12. Esteban Gutierrez - Sauber-Ferrari - +1 giro
13. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - +1 giro
14. Heikki Kovalainen - Lotus-Renault - +1 giro
15. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - +1 giro
16. Pastor Maldonado - Williams-Renault - +1 giro
17. Jules Bianchi - Marussia-Cosworth - +2 giri
18. Giedo van der Garde - Caterham-Renault - +2 giri
19. Max Chilton - Marussia-Cosworth - +2 giri
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