09/09/2013 » Formula 1
Matteo Lupi - ( twitt: @japanpower81 )
Ormai manca davvero poco: il thriller relativo al
mercato piloti 2014 è destinato a trovare il suo epilogo nel corso di
questa settimana. Luca Cordero di Montezemolo durante il weekend di
Monza ha annunciato che la Ferrari prenderà a breve la sua decisione: i
rumors danno ormai per certo il ritorno in rosso del figliol prodigo
Kimi Raikkonen, scappato da Maranello a fine 2009 dopo un titolo
mondiale al debutto e due stagioni in chiaro-scuro. A fargli posto sarà
Felipe Massa che, proprio nel 2009, subì il drammatico incidente che ha
interrotto la sua carriera ad alto livello: da quel momento Felipe ha
faticato oltre ogni misura per esprimersi ai livelli abituali, subendo
lo strapotere di Alonso e vedendosi scippato anche dell'unica vittoria a
portata di mano, quando, nel 2010 ad Hockenheim, gli fu intimato di
cedere il passo al compagno in lotta per il titolo. Le due annate
successive, avare di soddisfazioni, hanno fruttato al brasiliano una
conferma con la condizionale, più per la mancanza di valide alternative
che per effettiva fiducia. Paradossalmente la prima metà del 2013 ha
visto qualche barlume di rinascita con 9 piazzamenti a punti su dodici
gare, culminati con il podio di Barcellona, ma ormai sembra essere
troppo tardi. La sensazione è che i verici della GeS siano convinti di
ottenere il massimo solo da una delle due vetture e che pretendano più
sostanza per tornare a lottare per il titolo costruttori.
Nonostante le recenti uscite infelici e gli sfoghi intempestivi a mezzo
stampa "Re" Fernando gode del sostegno e dell'appoggio di gran parte
della squadra, ma non è difficile immaginare come l'arrivo di Raikkonen
possa costituire un pungolo alle sue intemperanze dialettiche: qualora
il finlandese dovesse adattarsi in fretta alla sua seconda Campagna
d'Italia, lottando fin da subito per il primato, la Ferrari avrebbe
un'arma con cui dimostrare la validità del reparto tecnico evitando che
sia solo Alonso ad accaparrarsi i meriti di eventuali successi.
Ma cosa farà Massa? Fino a qualche settimana fa le voci parlavano di un
suo possibile ritorno in Sauber (team con cui debuttò in F.1 nel 2002),
ma le ultime evoluzioni societarie, con l'arrivo dei capitali russi e la
conseguente imposizione di Sergey Sirotkin, hanno spento questa pista
portando l'entourage del brasiliano a sondare altre vie. Quella più
plausibile sarebbe l'approdo in Lotus al posto di Raikkonen: al termine
del Gp d'Italia, Felipe ha ammesso per la prima volta che "non è detto
il futuro debba necessariamente essere in Rosso", iniziando a prendere
le distanze dall'orbita Ferrari. Ad Enstone, Massa troverebbe
un'ambiente stimolante e un gruppo di lavoro di primo livello, restando
di fatto in un top team, mentre la Lotus si accaparrerebbe i servigi di
un pilota esperto in grado di trasferire il know-how di 8 anni passati
Ferrari. Eric Bouiller sa perfettamente che puntare tutto su Grosjean
significherebe ridimensionare di molto le aspettative della squadra dato
che il francese non ha ancora dimostrato di avere la stoffa del
vincente. Dal punto di vista commerciale, poi, Massa gode di un indubbio
appeal in Sudamerica che potrebbe essere sfruttato per conquistare
nuove sponsorizzazioni in un periodo di empasse finanziaria.
Ad seguire con attenzione l'evolversi dell'intreccio c'è anche il nostro
Davide Valsecchi che, dopo un anno in qualità di tester, scalpita per
tornare a correre a tempo pieno: i vertici della Lotus hanno dimostrato
parecchio interesse per il lavoro svolto dal pilota di Erba e, se la
partenza di Raikkonen venisse confermata, sarebbe una valida alternativa
a costo pressochè nullo. Davide non ha nascosto di sognare ad occhi
aperti il volante della monoposto 2014, ma ha anche ammesso di essersi
guardato in giro alla ricerca di altre soluzioni per tornare in griglia
da protagonista.
Dopo lo strepitoso weekend monzese anche Nico Hulkenberg resta alla
finestra scrutando l'orizzonte. Voci di corridoio dicono che il tedesco
fosse prossimo a vestirsi di rosso già al termine della scorsa stagione e
che solo un ripensamento dell'ultimo secondo all'interno della GeS
abbia trasformato il contratto già firmato in un prestito alla Sauber.
Le probabilità che Nico cambi team nel 2014 non sono molte: per la
Sauber sarebbe una figura ideale da affiancare a Siroktin nel suo
periodo di maturazione, con la certezza di prestazioni importanti e la
garanzia di un buon bottino di punti aspetti che distano anni luce dal
rendimento di Gutierrez.
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