15/06/2013 » Formula 1
Redazione
Ci ha lasciato oggi un grande amico della Ferrari, José Froilan
Gonzalez, scomparso all'età di novant'anni nella sua Buenos Aires. Il
suo nome sarà per sempre legato a quello della Scuderia: fu proprio lui,
il 14 luglio di sessantadue anni fa, a conquistare a Silverstone il
primo successo del Cavallino Rampante in un Gran Premio valido per il
Campionato del Mondo di Formula 1.
"La notizia della scomparsa di Gonzalez mi ha molto rattristato" - ha
detto a ferrari.com il Presidente Luca di Montezemolo, oggi a Maranello
per una giornata insieme a tutte le famiglie dei dipendenti dell'azienda -
"Ci eravamo sentiti soltanto poco tempo fa e avevamo parlato di vetture
e di corse, l'argomento che più lo entusiasmava. E' sempre rimasto
molto affezionato alla Ferrari in tutti questi anni ed era un pilota e
un uomo che faceva parte integrante della nostra storia. Con lui abbiamo
perso un vero amico".
L'ultimo incontro fra "El Cabezon" e la squadra cui ha legato
maggiormente la sua carriera sportiva avvenne idealmente il 10 luglio di
due anni fa a Silverstone. Quel giorno Fernando Alonso guidò proprio la
375 F1 che nel 1951 Gonzalez portò alla vittoria nel Gran Premio di
Gran Bretagna, ripetendo un'esibizione che si era svolta anche nel 2001,
quando però il pilota argentino poté condividere la gioia di persona
insieme a Michael Schumacher. Poche ore dopo lo show, come se ci fosse
un piano scritto nel destino, Fernando si aggiudicò la stessa gara,
cogliendo l'unico successo della Scuderia nel 2011.
"Mi resi conto di che cosa voleva davvero dire aver vinto quella corsa
soltanto il mercoledì successivo, quando incontrai a Maranello Don Enzo:
nel suo ufficio c'era una grande foto della vittoria messa dietro la
scrivania!" - disse Gonzalez in un'intervista concessa al nostro sito in
occasione del sessantesimo anniversario della vittoria di Silverstone -
"Mi chiese di firmarla e di raccontargli ogni minimo dettaglio della
corsa e poi mi regalò un orologio d'oro con il Cavallino Rampante nel
quadrante. Solo tre giorni dopo capii davvero che era stato una vittoria
particolare. Ferrari è il massimo nell'automobilismo. Per me è sempre
stato un motivo d'orgoglio essere riuscito a conquistare quella prima
vittoria, soprattutto considerando quello che la Marca è riuscita a fare
in questi sessant'anni in tutto il mondo"
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