17/02/2013 » Formula 1
Redazione
La residenza invernale della Formula 1 continuerà ad essere la Spagna,
nel Circuit de Catalunya vicino a Barcellona, che ospiterà la seconda
sessione di prove stagionali a partire da martedì. Il test di quattro
giorni, dal 19 al 22 febbraio, darà alla Scuderia Ferrari l'opportunità
di confermare i risultati ottenuti durante la settimana trascorsa a
Jerez con la speranza di fare un ulteriore passo in avanti in termini di
comprensione e prestazione: più o meno, questi saranno gli stessi
obiettivi delle altre dieci squadre, con un unico elemento
differenziale, la prima apparizione in pista del 2013 per Fernando
Alonso. Il due volte campione del mondo spagnolo molto probabilmente
avrà un impatto diretto sull'evento, dove i tifosi locali che vorranno
vedere il loro eroe di casa in azione per la prima volta creeranno un
clamore certamente insolito per i test.
Alla luce dei dodici giorni totali di prove, due settimane fa la squadra
aveva stabilito di optare per Felipe Massa e Pedro De La Rosa per il
primo test a Jerez e di consentire invece a Fernando di completare il
suo programma di allenamento. Lo spagnolo ha massimizzato il tempo a
disposizione e ha affrontato questo impegno con grande dedizione,
svolgendo una preparazione fisica mirata e degna del miglior atleta
olimpico alternandosi tra sessioni in palestra, corsa e bicicletta.
Alonso ora è pronto a entrare nell'abitacolo della F138 e potrà
beneficiare di tutto il lavoro svolto da Felipe e Pedro in Andalusia.
Questa settimana sarà infatti il brasiliano a cedere il posto per i
primi tre giorni, con il passaggio di consegne dal suo compagno di
squadra previsto per venerdì.
Dopo aver guidato a Jerez, Massa si era dichiarato ottimista ma
prudente: la F138 è senz'altro una migliore base di partenza rispetto
alla F2012 ma solamente il lavoro di sviluppo potrà dire se sarà
migliore anche delle vetture avversarie. Il brasiliano era rimasto
colpito dai tempi sul giro di Jenson Button, ma il fatto che Felipe
avesse segnato il miglior tempo assoluto dei quattro giorni aveva
distolto l'attenzione e fatto sembrare la galoppata del Cavallino
Rampante verso il titolo cosa certa. Tuttavia, a Maranello, la cultura
vuole che non si presti troppa attenzione alle speculazioni e che ci si
concentri sui propri compiti e doveri: il duro lavoro di tutti è stato
pertanto mirato alla preparazione per un'altra settimana di test, senza
distrazioni. Il 2013 è l'ultimo anno che si correrà con le regole
attuali e, dopo un lungo periodo di stabilità, è inevitabile che il
livello di prestazioni tra le squadre si possa bilanciare, quindi un
inizio positivo a Jerez è stato semplicemente questo: un inizio positivo
e niente di più.
Mentre il tempo trascorso a Jerez è stato utile, il Circuit de Catalunya
è considerato un banco di prova più realistico per il comportamento di
una vettura, soprattutto per l'aerodinamica, chiave di rendimento nella
Formula 1 moderna, che su questo tracciato gioca un ruolo più
importante. Pertanto, il foglio di lavoro della Scuderia Ferrari per i
quattro giorni di test comprende una comparazione dei pneumatici Pirelli
su una superficie che è più rappresentativa per quello che ci si potrà
aspettare in termini di degrado e prestazioni. Dal punto di vista
aerodinamico, proseguirà per gli ingegneri la raccolta di dati grazie
anche all'introduzione di alcuni nuovi aggiornamenti che sono la prima
serie di un programma inarrestabile di sviluppo che ha avuto inizio già
prima che la F138 avesse girato una ruota per la prima volta.
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