Fortemente ispirata al prototipo Vauxhall "VX Lightning", la "GT" ha assunto le sue linee definitive presso i centri stile di Rüsselsheim (Germania) e di Detroit. Il design è aggressivo e filante, con il frontale dominato dalle forme marcate dei parafanghi; il muso è allungato, con il rialzo centrale tipico delle vetture Opel, mentre dietro, il doppio terminale di scarico e le prese d'aria sui poggiatesta sono una reminiscenza delle automobili da corsa.
La piccola roadster è un'autentica sportiva: due posti secchi, posizione di guida quasi distesa, volante dritto e trazione posteriore. È pronta e scattante fin dai bassi regimi, grazie al suo propulsore turbo a iniezione diretta da 2.0 litri che, con i suoi 350 Nm di coppia e ben 264 CV, accelera (secondo i dati forniti dalla Casa) da 0-100 km/h in soli 5,7 secondi, toccando i 230 km/h di velocità massima.
Lo sterzo è diretto, il cambio piuttosto preciso e il telaio rigido quanto basta a supportare adeguatamente la spinta del motore. L'elettronica aiuta a gestire la potenza, ma, grazie a un tasto situato sulla plancia, è possibile scioglierle le briglie e disinserire Esp e controllo di trazione. La tenuta di strada, comunque, è ottima in ogni situazione, ben supportata dal differenziale autobloccante che aiuta a scaricare tutta la potenza a terra.
La nipote di quella che fu chiamata la "piccola Corvette" arriverà nelle concessionarie in aprile, a un prezzo di poco inferiore ai 30.000 euro. L'unica dotazione a richiesta, oltre alla vernice brilliant o metallizzata doppio strato, è il Premium Pack che, con 1250 euro in più, offre rivestimenti in pelle, autoradio con caricatore da 6 Cd e impianto stereo potenziato. Con la "GT", il mondo delle roadster cabrio sportive torna a essere (quasi) alla portata di tutti.



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