Mi limito ad allungare cosa ho letto in inglese: i commissari, osservando la telemetria, ravvisano che
la velocità della monoposto è uguale o addirittura inferiore a quella degli altri passaggi.
Un pilota esperto, nonostante sia ad una velocità affatto pericolosa,
decide di inchiodare a metà curva. Sarà un caso, ma su 22 piloti di F1 20 non lo considerano un errore: un pilota non inchioda quando si trova alla giusta velocità al centro di una curva, perchè altrimenti la curva non la fa.
Purtroppo si continua a procedere per presunzione di "malignità": i commissari hanno preso una toppa (o addirittura sono in malafede, francese e spagnolo in primis), i piloti cercano di liberare un posto cacciando Schumacher (ridicolo: vogliono rimuoverlo dall'incarico di rappresentante dei piloti per aver fatto un gesto così antisportivo), Briatore ha più potere della direzione gara... insomma, tutto l'ambiente della F1 alle prese con lo screditare Michelino, incappato in un semplice errore che ha dato modo a tutti di mostrare la loro invidia/incompetenza/malignità.
Boh, sarà strano, ma se 20 piloti su 22 (esclusi fratello e compagno di squadra) sono convinti della colpevolezza, io un pensierino me lo farei prima di dare a tutti dei rincoglioniti...
Per ciò che riguarda le prove oggettive: il filmato fornisce due indizi che invitano a pensare non si tratti di un errore, perchè si verificano comportamenti anomali e, secondo i dati di parte (ferrarista) della telemetria, assolutamente non necessari. Se vedo un pilota fare due controlli già di persè anomali e dimostrati oggettivamente inutili dalla telemetria (che ci fornisce l'idea di cosa provasse il culo del pilota nella monoposto) lo interrogo, com'è successo per ben due volte, e gli chiedo di spiegare questi controlli. Se non ricevo una spiegazione valida, agisco di conseguenza: hai avuto un comportamento anti-sportivo e vai in ultima posizione come da regolamento.
Quello che dobbiamo chiederci è: perchè ha inchiodato a metà curva? Perchè hi raddrizzato lo sterzo pur essendo ad una velocità tale che avrebbe permesso di fare la curva? Ragazzi, meglio che si sappia che lo ha fatto apposta piuttosto che ha sbagliato: un comportamento tale, se fatto per errore, dimostra un'imperizia fuori dal comune. Meglio partire ultimo a monaco che farsi strappare la superlicenza per incompetenza...
Per il discorso delle prove oggettive, permettetemi un esempio
volutamente sopra le righe: a Silverstone Sato inizia ad andare contromano, interrogato a fine gara afferma di aver confuso il senso di marcia durante un testacoda, e visto che non sentiamo Aguri ordinargli "vai contromano!!" nella radio e, ovviamente, non possiamo sapere il suo pensiero, cosa facciamo?
Applicando il metodo che volevate applicato per Schumacher, sarebbe gisuto non penalizzarlo, perchè dobbiamo credere che sia un errore fin quando non abbiamo una prova più oggettiva della telemetria che dimostra l'assenza di problemi e di un'eventuale comunicazione radio.
Anche in questo caso, non avremmo prove realmente oggettive del dolo: valutiamo il fatto, e cioè che va in giro contromano, gli chiediamo perchè, e se non ci da una spiegazione valida lo penalizziamo di conseguenza. Non ci serve un dato oggettivo come la lettura del pensiero o un esplicito ordine via radio, ci basta rilevare un comportamento anomalo che non viene spiegato nè dai mezzi tecnici nè dalle dichiarazioni del pilota. Cosa che è successa anche a Monaco, un comportamento anomalo che non è spiegato.
Usiamo il metro di Jak: "Non per essere puntiglioso, ma se è "inspiegabile" come si può dire che è volontaria a priori?
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Morale: se vedete Sato contromano a Silverstone, riuscireste a pensare a priori che non è volontario? "Prova oggettiva" è un concetto vago: per me la prova oggettiva di un anomalia è un pilota che agisce come se fosse in difficoltà quando la telemetria mostra che è in totale routine.