Affilata, conturbante, terribilmente aggressiva. E poi, sapendo che meccanica nasconde… la Stratos degli anni 2000 deriva da una Ferrari 430 Scuderia, utilizza il suo V8 4.3 da 510 CV e promette prestazioni di assoluto rilievo grazie al peso ridotto. La guidabilità? Si spera quanto più ingestibile per non tradire il paragone con l’antenata. Che Christian Hrabalek, nume tutelare del progetto nonché autore di una prima concept nel 2005 (che non mi piaceva tanto, a dire la verità), conosce piuttosto bene: fondatore della Fenomenon, designer e proprietario di otto Lancia Stratos - la principale collezione provata del mondo -, il 34enne austriaco comprò dalla stessa Lancia i diritti per la produzione e l’usufrutto del nome “Stratos”.
Dopo questa prima idea di Hrabalek, a prendere in mano il progetto ci hanno pensato Pininfarina e Michael Stoschek. Il 63enne imprenditore tedesco, fondatore e amministratore delegato dell’azienda Brose KG (specializzata in accessoristica per auto) e pilota di buon livello tra le Autostoriche, ha ricevuto nei giorni scorsi la Stratos commissionata a Pininfarina e realizzata in esemplare unico su base Ferrari 430 Scuderia. Lo stesso Stoschek ha organizzato un set fotografico di presentazione - riservato per l’appunto ai media tedeschi - e ricongiungimento, vista la presenza di una Lancia Stratos con livrea Marlboro presente nella sua collezione di vetture d’epoca. Non è ancora chiaro se Pininfarina produrrà la sportiva in piccola serie.






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