i miei video-reclami, hanno aperto un bel dibattito: per l'amico Marmolini, riguardo entrambi i tentativi di sorpasso, ho torto; ho ragione per l'amico Carlino.
Dunque, all'origine del mio reclamo, vi è il principio applicato da Carlino (non sei l'unico ad allargare, se l'altro è "dentro"), abitudine comune tra l'altro a molti sim-piloti.
In pista, i piloti veri hanno la possibilità di ruotare la testa (quindi la visuale) e rendersi conto chi c'è attorno: anche nel sim è possibile, ma non applicato vuoi per scomodità che per non-abitudine; proprio per questo per quel chemi riguarda, in partenza uso la visuale dal tetto, per avere la massima visuale disponibile e fare in modo di limitare al massimo ciò che è accaduto all'amico Attura, che si è scusato sostenendo: "non ti ho visto", "colpa tua che stavi lì". Premesso che tolto il "casco" non me ne frega più nulla, coltello fra i denti in pista, ma continuare fuori "nella realtà" mi sembra ridicolo (Eros, don't worry
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), ritengo che il non ti ho visto non sia da far passare in cavalleria e ritenere il tutto, contatto di gara: io ero già lì e te mi vieni addosso, caro Attura. Ancor più hai modo di vedermi al 12° giro, in quanto da un pò sono lì dietro a "rompere", e un attacco alla staccata te lo devi immaginare; qui si vede bene la mia posizione e te mi potresti ben vedere, e quando ti sono di lato,prendi e chiudi la curva! ma io ero già lì e te mi vedevi benissimo!
a prova di ciò ti mostro un sorpasso fatto in gara due, un cui io e un bravissimo pilota giunti alla staccata, ci teniamo d'occhio per capire cosa fa l'altro, se chiude o mi ha visto (ovviamente, usa gli specchietti!!)
Per quanto discutibile possa essere la manovra (in WTCC le fanno tutti i giorni), il pilota MI VEDE e si ALLARGA.
Con l'amico Lazzarin (scusa, ma quante te ne ho mandate
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), nel primo caso, credo ci sia l'eccesso di foga nel voler recuperare la pista dopo l'uscita con auto ancora non sotto controllo, in quanto una volta sull'erba potevi alzare il piede e cercare di recuperare (nel possibile) l'auto senza coinvolgerne altre; nel secondo caso c'è una totale mancanza di rispetto della bandiera gialla, esposta subito dopo la S, con pilota fermo a centro pista, e nuvola di fumo alla sua sinistra: non rallenti. Tra l'altro nella carambola coinvolgo un pilota che cerca di evitare al massimo guai.
Ognuno in pista fa la sua gara: io ho imparato che se dietro ho ad es. andrea romeo (permettetemi sta fantasia...non erotica!!!), 100000volte più veloce di me, mi conviene farmi passare e cercare di stargli vicino; al contrario, io perdo il contatto coi miei "veri" avversari, e con molta probabilità andrò a fare una cavolata che comprometterà ad entrambi la gara.
Questi sono i miei punti di vista. Grazie per la possibilità di replica. Mi rimetto alla DG.
cito il regolamento:
13.4 - Difendere la posizione
Non sempre si riesce ad avere la meglio in termini di prestazioni. Capita, si spera raramente, a dover subire gli attacchi di un
avversario più forte di noi. Fortunatamente non esiste nessuna regola che ci impone di lasciar strada a chi ci insegue, anzi
spesso un pilota che resiste con successo agli attacchi dell'avversario, offre spettacolo e diventa “complice” di bellissimi
duelli. Ma è sempre un bene difendersi a tutti i costi? Ovviamente la risposta scontata è no. Difendersi vuol dire rallentare il
nostro ritmo di gara e se da una parte magari ci permette di mantenere la posizione contro il diretto avversario, a lunga durata
una difesa può creare nelle nostre spalle un trenino agguerrito di avversari che non vedono l'ora di sorpassarci. Così invece
che mantenere la propria posizione, si rischia di perderne diverse. Bisogna valutare di volta in volta la situazione. Se
mancano pochi giri allora sicuramente vale la pena di provare a non cedere la posizione. Se invece ci troviamo nella prima
metà di gara e chi ci insegue guadagna 3 secondi sul giro, forse non ha molto senso resistere più di tanto.
Resistere è cmq una scelta buona e giustificata, può scoraggiare l'avversario dal tentare un attacco decisivo, e sicuramente
rende le gare più piacevole e agonistiche, d'altronde si corre per il gusto dell'agonismo no? Tuttavia non bisogna esagerare.
Restate sempre nei limiti della sportività e non cambiate corsia in rettilineo più di una volta. Se decidete di restare esterni,
lasciate sempre un po' di spazio per l'avversario, oltre ad essere corretta è anche una mossa intelligente visto che se
l'avversario non ha spazio e si appoggia contro di voi, sarete voi a finire fuori pista. Se decidete di restare interni invece,
tenete presente che dovrete frenare un po' prima perché sarete costretti ad una entrata in curva più stretta e di conseguenza
ad una velocità minore. Non fate la gara a chi frena più in ritardo.