Messaggioda Safety Pudu » 03/11/2008 - 13:02
Sinceramente credo che quest'anno il titolo di campione del mondo piloti, se di tale onore un pilota si possa fregiare, non se lo sarebbe davvero meritato nessuno dei due contendenti finali.
Era da un po' che lo pensavo: tanto Massa quanto Hamilton (e annesse scuderie) hanno oggettivamente commesso tanti di quegli errori stupidi (è la parola adatta, scusate) che non credo si possa sinceramente affermare che uno dei due abbia dimostrato di essere più forte dell'altro nell'arco di tutta la stagione. E intendo una dimostrazione netta di prestazioni superiori e continue, distaccata da una qualsivoglia semplicistica analisi delle capacità che potremmo attribuire a priori ai due (Hamilton è più veloce di Massa, non credo ci sia dubbio, ma l'avrebbe realmente dimostrato se avesse vinto il campionato un mesetto fa, non a trecento metri dalla linea del traguardo di Interlagos). D'altro canto, non si può analogamente affermare come il finale di stagione incerto sia scaturito da una equivalenza di prestazioni, sempre nel lungo periodo, che abbia portato i piloti a giocarsi tutto a San Paolo. Io non ho visto ciò. Cercherò di spiegarmi meglio.
Bisogna portare rispetto ai vincitori, perché da che mondo è mondo chi finisce per primo ha sempre ragione (saggezza popolare? Mah...), però da appassionati, e spero almeno un po' competenti, dobbiamo necessariamente evidenziare come questo mondiale sia stato in bilico fino all'ultima curva non perché sia sussistita una reale competizione serrata e sincera tra i due piloti, ma piuttosto perché vi sono stati tanti di quegli errori (semafori rossi bruciati, bocchettoni strappati, spiattellamenti pneumatici, meteo Giuliacci), di quelle passività (Raikkonen? Non pervenuto; Kovalainen? Sempre e definitivamente lentissimo), di tutte quelle faide paesane, che alla fine è sembrato di assistere più alle esibizioni in giro per il globo di un allegro circo equestre (partenza del Fuji, meravigliosa coreografia di 4 idioti) che ad un campionato della massima espressione dell'automoblismo mondiale. Non è esistita alcuna competizione vera, ravvicinata. E' stata una sfida a chi riusciva a vincere commettendo al contempo il maggior numero di cazzate. Sfida comunque complessa e impegnativa, ma lontano da qualsiasi duello degno di questo termine.
Avrei detto questo anche se avesse vinto Massa, a scanso di equivoci. Per me questa è stata una stagione a dir poco ridicola. Per i meno smemorati: anche l'anno scorso si arrivò in Brasile nelle stesse condizioni di punti, ma almeno ci fu per tutta la stagione un duello serrato, 4 contendenti, ogni gara a rimescolare le carte. Ci furono stupidate, ok, ma nel 2008 abbiamo superato il limite della decenza. Quest'anno ha stravinto la mediocrità. Ad ogni corsa ormai ci si aspettava che qualcuno dei "bravi" facesse una cagata pazzesca (pilota, meccanico, commissario che fosse), e così puntualmente capitava. Non mi è piaciuto un campionato così, abbiamo assistito a poche gare di competizione realmente intensa. E ripeto con forza: non perché i piloti siano mediocri in senso assoluto, ma perché hanno corso da tali, senza eccezioni. Hamilton è forte, fortissimo, Massa ha un gran cuore... ma chi non è inorridito davanti ai loro errori banalissimi? E purtroppo hanno perseverato da marzo a novembre. E' stato un cretino Massa in Australia e in Malesia quando dimenticava di non avere il TC? Lo è stato anche Hamilton a farsi soffiare il posto da Bimbo-Vettel all'ultimo giro? Forse mi direte che Michele lo Scarparo & Co. ci avevano abituato troppo bene: può essere, in fondo emblematicamente lui ieri ha preferito Bayliss a Portimao alle evoluzioni in terra paulista. Ma quest'anno la competizione è andata avanti troppe volte a botte di ridicolo. Non di culo, attenti, ma di ridicolo.
Complimenti a tutti i vincitori, onore ai vinti.
Ma pensateci su... Spero che il prossimo anno la storia del mondiale possa svilupparsi con una dinamica diversa, al di là di qualsiasi risultato finale, ma per il bene della decenza.