Grandissima prova di forza per Dani Pedrosa che oggi ad Aragon si è preso la rivincita dopo la beffa di Misano che lo ha visto più volte vittima di problemi tecnici fino al punto di chiudere in anticipo la sua corsa a causa di un contatto causato da Hector Barbera.
Oggi Pedrosa, che ieri ha compiuto 27 anni, ha tirato fuori gli artigli, lasciando solo le briciole al rivale Jorge Lorenzo che comunque rimane soddisfatto del secondo posto finale considerato il vantaggio consistente in classifica.
In partenza, il pilota della Yamaha ha mantenuto la prima posizione fino al 17esimo giro, quando Pedrosa ha sferrato l'attacco decisivo iniziando a macinare giri veloci, uno dopo l'altro, arrivando sul traguardo con quasi sei secondi e mezzo di vantaggio.
Bellissima la lotta per il terzo posto tra Adrea Dovizioso, Cal Crutchlow e Ben Spies, ma soprattutto il finale della coppia Tech 3, con Crutchlow che ha provato più volte a passare il compagno di squadra, commettendo però un errore di valutazione proprio a poche curve dal termine e lasciando dunque strada libera all'italiano.
Quinto posto, quindi, per Ben Spies, mentre più staccati troviamo Alvaro Bautista e Jonathan Rea. Solo ottavo Valentino Rossi, protagonista di un lungo che ha quasi rischiato di mandare a terra Rea nelle fasi iniziali della gara, tanto da dovere optare per la via di fuga perdendo moltissime posizioni.
Poco dopo è arrivato l'errore dell'altro ducatista, Nicky Hayden, che, per cercare di salvare la moto, è andato ad impattare frontalmente contro le barriere di protezione, volando addirittura dietro di esse, fortunatamente senza riportare conseguenze (anche se al momento si trova ancora presso il centro medico della Clinica Mobile).
A terra sono finiti anche il pilota della CRT, David Salom, ed il tedesco Stefan Bradl, rispettivamente al terzo e quarto giro, mentre a completare l'elenco dei piloti della Top 10 ci hanno pensato Karel Abraham ed Aleix Espargaro, quest'ultimo dominatore indiscusso - assieme a Randy De Puniet - tra le CRT.
CAMPIONATO - A quattro gare dalla fine, la classifica di campionato vede ancora Jorge Lorenzo saldamente in testa con 33 punti di vantaggio su Dani Pedrosa. Chissà se, da Motegi in poi, il rientro di Casey Stoner (ormai fuori matematicamente dai giochi per il titolo) potrà in qualche modo agevolare la difficile rimonta di Pedrosa...
La classifica della gara:
01. Dani PEDROSA - Repsol Honda Team - 42'10"444
02. Jorge LORENZO - Yamaha Factory Racing - +6"472
03. Andrea DOVIZIOSO - Monster Yamaha Tech 3 - +11"047
04. Cal CRUTCHLOW - Monster Yamaha Tech 3 - +11"184
05. Ben SPIES - Yamaha Factory Racing - +13"786
06. Alvaro BAUTISTA - San Carlo Honda Gresini - +28"166
07. Jonathan REA - Repsol Honda Team - +32"290
08. Valentino ROSSI - Ducati Team - +44"432
09. Karel ABRAHAM - Cardion AB Motoracing - +57"417
10. Aleix ESPARGARO - Power Electronics Aspar - +58"525
11. Randy DE PUNIET - Power Electronics Aspar - +59"863
12. Hector BARBERA - Pramac Racing Team - +1'14"561
13. Yonny HERNANDEZ - Avintia Blusens - +1'16"159
14. James ELLISON - Paul Bird Motorsport - +1'16"580
15. Michele PIRRO - San Carlo Honda Gresini - +1'25"815
16. Mattia PASINI - Speed Master - +1'31"801
17. Danilo PETRUCCI - Came IodaRacing Project - +1'42"300
18. Colin EDWARDS - NGM Mobile Forward Racing - +1 giro
Ritirati:
__. Stefan BRADL - LCR Honda MotoGP
__. David SALOM - Avintia Blusens
__. Nicky HAYDEN - Ducati Team

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