Le indiscrezioni che vi avavamo anticipato alla vigilia del GP di Russia hanno trovato conferma nei fatti e negli eventi degli ultimi giorni: Caterham e Marussia diserteranno il weekend americano per ragioni di natura finanziaria che hanno portato addirittura all'amministrazione controllata del team di Leafield.
Bernie Ecclestone ha già dato il suo assenso spingendo i responsabili delle scuderie ad impegnarsi per trovare al più presto un gruppo di finanziatori che possa salvare il salvabile consentendo alle 4 monoposto di tornare a completare la griglia in vista del gran finale di Abu Dhabi, ma il futuro non è roseo: da mesi era noto a tutti che Marussia versasse in una profonda crisi finanziaria e che i disperati tentativi di rimpinguare le casse del team, con i capitali portati da Alexander Rossi e Will Stevens (entrambi soffiati alla Caterham in qualità di tester) potessero essere solo un blando palliativo.
Il tragico incidente di Jules Bianchi e la conseguente scelta di schierare solo la monoposto di Chilton a Sochi avevano acuito la situazione dando fiato alle voci che vedevano la Marussia ad un passo dal baratro dopo la passerella nel GP di casa.

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