Catalunya, Gara: Lorenzo martella Marquez, cade Dovizioso

18/06/2018 » MotoGP Redazione / motogp.com
Il GP di Catalogna si chiude con Jorge Lorenzo che per la seconda volta in due settimane risfodera il martello e colpisce forte, fortissimo. Il dominio del cinque volte campione del Ducati Team (ormai ex pilota) è netto e Marc Marquez (Repsol Honda) costretto ad inseguire ma fino alla piazza d'onore. Per Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) un'altra domenica da podio e, con la rinascita di Lorenzo, tiene aperto il campionato. Come nel 2017 Ducati vince al Mugello e a Montmeló ma con il numero 99. Andrea Dovizioso (Ducati Team) cade e si ritira.
Lorenzo inizia la sua prova dalla pole. Dopo la vittoria al Mugello, il pilota del Ducati Team vuole bissare il successo. Chiude agli iniziali attacchi di Marquez e si mette davanti a tutti e inizia a fare il 'martillo'. Stacca il campione del mondo con un passo costante e si copre di gloria, ancora.

A Barcellona è stata la domenica del trionfo di Jorge Lorenzo. Il pilota del Ducati Team ha dominato il fine settimana e ha vinto la sua seconda gara di fila in sella alla DesmosediciGP partendo dalla pole. Un successo ancora alla sua maniera, una seconda martellata forte che fa vibrare il campionato dove adesso sembra essere il pilota più in forma. I suoi 66 punti in classifica iridata possono sicuramente crescere velocemente ma Lorenzo voleva ancora di più ed è definitivamente tornato il dominatore senza rivali del passato. "Se pensiamo che abbiamo dominato tutto il fine settimana è stata una gara più dura di quella del Mugello (prima vittoria da ducatista, ndr)", le parole del numero 99. "In avvio ho dovuto fare con calma e Marquez era lì".

Il campione del mondo in carica ci ha provato e il passo del numero 99, con il passare dei giri, è stato insostenibile. Continua Lorenzo: "Fino a due mesi fa sarebbe stato impensabile vincere due gare con Ducati. Il nuovo serbatoio è stato l'ultimo passo per poter essere efficace, mi permette di riposare". L'ultimo tassello di una evoluzione che ha fatto della desmodromica l'arma perfetta per la vittoria e far paura in campionato. Ma il binomio tra sei mesi finirà e Lorenzo andrà in Honda.

"Dobbiamo trovare ancora molte cose per poter lottare con il campionato, è lungo. Quello che voglio è andarmene da Ducati e aver lasciato un buon ricordo".
Continuano i paragoni con Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) che, come Lorenzo ha guidato una M1 per poi passare sulla moto italiana. Per il Dottore quello in rosso è stato un periodo non facile ma era tutta un'altra epoca. Rossi avrebbe vinto con questa moto? "Perché no, commenta il baleare. Rossi è un grande campione e la sua Ducati era un po' peggio vista di fuori. Noi adesso non abbiamo pressioni e forse abbiamo la Ducati più vincente di sempre", termina sulla relazione con il numero 46. "Non siamo amici ma ci rispettiamo, abbiamo vissuto alti e bassi ma quando si lotta per lo stesso obiettivo, vincere, è dura essere amici".

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