Messaggioda Razor7 » 15/12/2006 - 20:48
Se ne va uno dei più Grandi di sempre, in una maniera banale e quasi beffarda. Clay, sopravvissuto al botto spaventoso di Long Beach che lo costrinse alla sedia a rotelle, se ne va su un'autostrada come tante. Come Zanardi, aveva reagito con coraggio e tenaccia a quel tremendo Handicap, arrivando anche a correre alcune Dakar. Personaggio scomodo, non aveva peli sulla lingua e negli anni da commentatore aveva fatto arrabbiare parecchi "potenti" del circus. Era sempre un piacere sentire i suoi commenti sferzanti, su articoli di AutoSprint o da ospite di "Griglia di Partenza". Un destino davvero beffardo porta via un pilota che nella sua epoca infiammava i tifosi e anche (beato lui!) le Donne. Un mondiale sfiorato nel '74 ed una cattiva gestione di quello '76 gli lasciavano ancora l'amaro in bocca e un forte astio nei confronti di Montezemolo. Diciamo che è stato un emblema delle lotte di potere tipiche di Casa Ferrari. Vinse il primo Gran Premio a 4 corse dal debutto (Monza '70) e regalò a Frank Williams la prima storica vittoria (Silverstone '79); era uno dei più grandi interpreti della Nordschleife, non cosa da poco. Dell'incidente di Long Beach so poco o nulla, sicuramente in questi giorni verrà rievocato.
Se ne va un altro grande.
Addio Clay.