CBR 1000 e 600 '09
Inviato: 09/09/2008 - 21:04
Nulla di nuovo sotto al sole o meglio la carena del CBR mille per il prossimo anno a parte l’inedito ABS-CBS a controllo elettronico, che debutterà proprio nel 2009 su tutta la serie CBR. Questo ABS utilizza una innovativa tecnologia “by wire” e rappresenta il primo sistema antibloccaggio realizzato specificatamente per moto sportive (ha per esempio alla funzione anti-stoppie), comportando però un aggravio di peso di ben 11 chili (210 quelli dichiarati per la CBR/ABS contro i 199 della versione standard) per la moto. Diciamo che se nella versione standard la CBR è la più leggera delle 1000, con la versione ABS-CBS pareggia il conto, per fortuna i kg in più sono concentrati verso il baricentro della moto. Le piccole modifiche apportate alle forme della carenatura – soprattutto nella zona del sottocoda - hanno invece una motivazione tecnica più seria, dato che nascondono alla vista i componenti del sistema. Due nuove colorazioni disponibili nella tavolozza colori della Fireblade 2009. Si tratta della replica ufficiale Repsol delle Honda MotoGP di Pedrosa e Hayden, a cui sarà affiancata una versione con colori HRC del tutto simile a quella che ha corso (e vinto) l’ultima edizione della mitica 8 ore di Suzuka. La versione Repsol è dedicata alla sola versione ABS, mentre quella HRC è prevista anche per la Fireblade standard.
Belle entrambe ma l'ABS ce lo lascio e quindi scelgo quella coi colori HRC.


Cambia tanto o cambia niente? I punti di vista delle varie fazioni in questo caso possono essere molto distanti. La CBR 600 RR del 2009, infatti, si presenta, a prima vista, identica alla sua progenitrice (il che farà felici i possessori del modello precedente che non se lo vedranno svalutare). Ma l’apparenza inganna, per un look e un’impostazione che effettivamente cambiano poco (ci sono solo frecce più piccole e una carena più chiusa, che ormai copre quasi completamente il motore aumentano la silenziosità di una moto che silenziosa lo era già molto) la supersport dell’ala dorata è invece ambasciatrice di una vera e propria rivoluzione. Non scherzavano i dirigenti Honda quando, a Parigi qualche anno fa quando affermavano che presto tutte le loro moto, supersport comprese, avrebbero avuto L’ABS.
Una sfida certamente ardita perché L’ABS (qui abbinato con il CBS Combined Brake System) offre certamente un livello di sicurezza superiore sui fondi difficili nella guida stradale ma non è certo il massimo per la guida al limite. O almeno non era così fino ad ora. Qui quindi basta riassumere che con questo sistema, a gestione elettronica e non più semplicemente idraulica, Honda è riuscita a garantire una frenata non solo più sicura ma addirittura più efficace di quella standard nella guida in pista.
Interventi anche al motore che grazie a nuovi pistoni e ad una testa rivista nei condotti avrebbe ulteriormente migliorato l’erogazione (+ 3,5 % della coppia dagli 8.000 ai 12.000 giri) anche se poi i dati salienti dichiarati (120 cv a 13.500 giri e 66 Nm a 11.250 giri) restano invariati. Peccato che Honda non abbia approfittato dell’occasione per dotare la 600 di una frizione antisaltellamento che la allineerebbe del tutto con le concorrenti.
Molto racing la versione bianca nera e azzurra, strana ma bellina.


Belle entrambe ma l'ABS ce lo lascio e quindi scelgo quella coi colori HRC.


Cambia tanto o cambia niente? I punti di vista delle varie fazioni in questo caso possono essere molto distanti. La CBR 600 RR del 2009, infatti, si presenta, a prima vista, identica alla sua progenitrice (il che farà felici i possessori del modello precedente che non se lo vedranno svalutare). Ma l’apparenza inganna, per un look e un’impostazione che effettivamente cambiano poco (ci sono solo frecce più piccole e una carena più chiusa, che ormai copre quasi completamente il motore aumentano la silenziosità di una moto che silenziosa lo era già molto) la supersport dell’ala dorata è invece ambasciatrice di una vera e propria rivoluzione. Non scherzavano i dirigenti Honda quando, a Parigi qualche anno fa quando affermavano che presto tutte le loro moto, supersport comprese, avrebbero avuto L’ABS.
Una sfida certamente ardita perché L’ABS (qui abbinato con il CBS Combined Brake System) offre certamente un livello di sicurezza superiore sui fondi difficili nella guida stradale ma non è certo il massimo per la guida al limite. O almeno non era così fino ad ora. Qui quindi basta riassumere che con questo sistema, a gestione elettronica e non più semplicemente idraulica, Honda è riuscita a garantire una frenata non solo più sicura ma addirittura più efficace di quella standard nella guida in pista.
Interventi anche al motore che grazie a nuovi pistoni e ad una testa rivista nei condotti avrebbe ulteriormente migliorato l’erogazione (+ 3,5 % della coppia dagli 8.000 ai 12.000 giri) anche se poi i dati salienti dichiarati (120 cv a 13.500 giri e 66 Nm a 11.250 giri) restano invariati. Peccato che Honda non abbia approfittato dell’occasione per dotare la 600 di una frizione antisaltellamento che la allineerebbe del tutto con le concorrenti.
Molto racing la versione bianca nera e azzurra, strana ma bellina.


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