Beh per la carica di novita' che porta mi sembra che la trattate con molto sufficienza. Dal 2009 anche gli utenti stradali potranno godere del rumore roco e profondo del motore Big bang.
Una soluzione che a quanto pare porta con sé grandi vantaggi dal punto di vista della gestione dell’erogazione e della trazione. Tutto si deve alla particolare conformazione a croce dell’albero motore. In questo caso i pistoni non si muovono più a due a due come sui quattro cilindri tradizionali ma si muovono in modo indipendente causando proprio la irregolarità degli scoppi secondo lo schema 270° - 180° - 90° - 180°. Questo significa che due intervalli regolari (180°) sono seguiti rispettivamente da scoppi molto ravvicinati (90°) e poi da due scoppi più lontani (270°).
Questo sistema porterebbe quindi dei vantaggi nell’erogazione e nella gestione della coppia, ma porta anche dei problemi di equilibratura, per questo la R1 adotta un contralbero di bilanciamento. Ma non sono solo queste le novità del quattro cilindri Yamaha. Data per scontata la presenza dell’acceleratore elettronico YCC-T e dei condotti a lunghezza variabile YCC-I la Yamaha forza la mano della dotazione elettronica introducendo anche la tripla mappatura (battezzata D-Mode) solo che a differenza della Suzuki qui tra le tre possibilità c’è la Standard, la A con una risposta più aggressiva e la B con una risposta più dolce.
Tutti nuovi i cilindri, i pistoni sono forgiati e guadagnano un millimetro di diametro passando da 77 a 78 mm così se già la R1 era la moto con il rapporto alesaggio corsa più elevato tra le 1000, adesso è ancora più esagerata, la potenza aumenta di 2 cv (182 a 12.500 giri). Cresce anche il rapporto di compressione che arriva a 12,7:1 mentre l’airbox respira a pieni polmoni attraverso due nuovi condotti dinamici.
Esteticamente non e' malaccio, effettivamente sradicando quegli orribili scarichi mi sa che migliora non poco.




