Grazie a un motore esagerato, la maxi sportiva di Schiranna ostenta una cavalleria super e velocità astronomiche, che la rendono ancor più esigente nei confronti del pilota che la dovrà domare. Va fortissimo, è migliorata anche in frenata, ma resta impegnativa per il fisico. La posizione di guida è ormai datata e i manubri così spioventi non aiutano quando devi dominare una moto che certo non è un fuscello. Nei cambi di direzione, infatti, l’impegno fisico richiesto è notevole e se la MV cade in piega molto rapidamente non è altrettanto svelta a risalire. Il nuovo quattro cilindri MV è davvero una forza della natura, aiutato dal cambio più ravvicinato, mostra una forza incredibile e quando dai il fondo al gas ha il coraggio di sollevare la ruota anteriore anche in terza, e dire che l’avantreno della F4 certo non è leggerino... A parte un, ovvio, aumento di brio ai bassi e medi regimi, l’erogazione non è molto cambiata rispetto al motore 1.000, soprattutto è rimasto il cambio evidente di carattere attorno ai 9.500 giri indicati. Derivato dal motore della CC adotta quattro pistoni maggiorati (da 76 a 79 mm) raggiunge quota 190 cv a 12.200 giri, la coppia passa da 115 a 124 Nm a con il picco massimo che scende da 10.000 a 8.200 giri. In ogni caso sarebbe un po’ semplicistico pensare che in MV abbiano fatto solo una mera operazione di rettifica montando solo dei pistoni maggiorati. In realtà il lavoro è stato ben più approfondito: i tecnici sono intervenuti anche sulla testata, e sui condotti di aspirazione (che hanno lunghezza differente rispetto al 1000) farcendo il tutto con le immancabili mappature dedicate necessarie per accordare il tutto, soprattutto quando oltre ai cavalli si cerca anche un’erogazione che faciliti la gestione da parte del pilota.
Sara' ma comunque per me finche' una casa di questa levatura non si impegna maggiormente in pista non raggiungera' mai il blasone dei tempi andati, la gente dimentica in fretta, gli ignoranti coi petroldollari finiscono e gli appassionati....piangono.

