La storia della Bugatti

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gabry92
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La storia della Bugatti

Messaggioda gabry92 » 04/08/2007 - 12:39

La casa nacque nel 1909, quando l'italiano Ettore Bugatti la fondò a Molsheim, in Alsazia, dopo aver lavorato per la Mathis e per la Deutz AG. La Bugatti si fece notare immediatamente per la bellezza delle vetture, leggere e sportive che ebbero pure buoni risultati in alcune competizioni, nonostante ciò, per i primi trent'anni, si continuò ad utilizzare lo stesso schema per il telaio e si rifiutarono alcune innovazioni, tra cui la sovralimentazione, i motori a sei cilindri e gli alberi a camme in testa.


Prototipo della nuova Bugatti VeyronIl primo modello fu la Tipo 13 Brescia che venne prodotta dal 1910 al 1926 seppur con diverse cilindrate. Seguirono la Bugatti Tipo 35 dal 1922 al 1935 e la Tipo 37. Nel 1923 la casa partecipò al Gran Premio di Francia a Tours con la Bugatti Tipo 32 "Tank", che montava un otto cilindri di derivazione aeronautica, ma le vetture presentarono gravi inconvenienti di tenuta stradale, per la 500 miglia di Indianapolis, invece, si decise di schierare una Tipo 35 rimaneggiata dal progettista di arei da caccia Becherau, ma anch'essa manifestò alcuni problemi legati alla lubrificazione. Fu dal 1925 in poi che la Bugatti iniziò a vincere regolarmente, in particolare nella Targa Florio che dominò per quattro anni di fila. Dopo la morte del figlio di Ettore, Jean, la casa perse lo splendore che l'aveva resa celebre nell'ambito delle corse.

Uno dei modelli più famosi prodotti dalla Bugatti fu la Bugatti Tipo 41 Royale (1927), progettata per essere venduta a regnanti e capi di stato. Fu l'auto più costosa del suo periodo ma non incontrò il successo sperato.
Nel frattempo la casa aveva perso smalto, infatti nelle competizioni era sfavorita dalla meccanica troppo classica e obsoleta delle sue vetture e solo l'introduzione di doppi alberi a camme in testa e il riutilizzo dei propulsori della Royale nel campo ferroviario le evitarono il tracollo.

Tuttavia all'inizio della seconda guerra mondiale la produzione venne arrestata e la Bugatti malgrado i tentativi di ripresa dopo il conflitto cessò di esistere negli anni Cinquanta.

L'imprenditore italiano Romano Artioli comprò i diritti della marca nel 1987 poi fondò la nuova fabbrica automobilistica a Campogalliano vicino Modena. I nuovi modelli rispettarono la tradizione della Bugatti anche riguardo il costo: nel 1995 la versione più accessoriata della EB110 costava oltre un miliardo di lire. Le difficoltà finanziare costrinsero Artioli a vendere l'industria.

Il marchio Bugatti è ora di proprietà del Gruppo Volkswagen che l'ha acquistato nel 1998 e ne sta tentando il rilancio commerciale. L'ultima superauto costruita è la Veyron.

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Marco23
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Re: La storia della Bugatti

Messaggioda Marco23 » 27/07/2008 - 15:42

gabry92 ha scritto:
Uno dei modelli più famosi prodotti dalla Bugatti fu la Bugatti Tipo 41 Royale (1927), progettata per essere venduta a regnanti e capi di stato. Fu l'auto più costosa del suo periodo ma non incontrò il successo sperato.



Sì, l' idea era quella di venderla a regnanti, ma neanche una testa coronata acquistò l' auto. Ne furono prodotte solo sei:

-La prima è un prototipo (tuttora esposto nel museo di Mulhouse) che non fu mai venduto e servì per studiare varie soluzioni di carrozzeria, infatti fu ricarrozzata quattro volte.

-La seconda (prima ad essere venduta) fu acquistata da un sarto parigino di nome Armand Esders. Fu carrozzata con carrozzeria Spyder ed era priva dei fanali su precisa richiesta del cliente che non aveva intenzione di guidarla di notte. Passò attraverso vari proprietari e fu ricarrozzata coupè. Nel 1999 è stata venduta a Ferdinand Pietch (nipote di Porsche).

-La terza fu ordinata e comprata da un dottore di Monaco che la fece carrozzare nella sua città. Non si sà bene come ci arrivò, ma nel 1943 fu trovata abbandonata in uno sfasciacarrozze Newyorkese. Ovviamente fu restaurata e ora è esposta al Ford Museum di Dearborn.

-La quarta fu consegnata nel 1933 al capitano Cuthbert W.Foster in Inghilterra.Ora si trova nel Museo Nazionale dell' Automobile Americano.

-La quinta fu vestita dal carrozziere parigino Kellner con una carrozzeria berlina a 2 porte. Fu esposta all' Olympia Motor Show del 1932, il suo prezzo era doppio rispetto a quello della più costosa Rolls Royce. Rimase di proprietà della famiglia Bugatti. Fu comprata e venduta più volte da famosi collezionisti. Ora è di proprietà della Volkswagen.

-La sesta auto dotata di una carrozzeria "Double Berline de Voyage" ebbe vari proprietari, l' ultimo dei quali è Thomas S.Monaghan.

Infine, c'è un mito che circola da prima della guerra, che ipotizza l' esistenza di una settima Bugatti Royale. Quest'auto mitologica ha affacinato i collezionisti di mezzo mondo che la cercarono in ogni parte del globo. La settima auto in realtà esiste, ed è una replica della seconda auto (quella di Esders) assemblata dai fratelli Schlump con "rimanenze di magazzino" acquistate quando la fabbrica chiuse i battenti. L' auto è ora esposta al museo Mulhouse.
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