22/02/2014 » Formula 1
Matteo Lupi - ( twitt: @japanpower81 )
Il buongiorno si vede dal mattino, diceva un vecchio adagio e se i test invernali possono essere considerati il "mattino" del Mondiale per la Mercedes sarà un grande stagione. La W05 è costantemente tra le più veloci ed a questa caratteristica abbina un'invidiabile affidabilità. Nico Rosberg ha guidato la lista dei tempi anche nella giornata conclusiva di questa seconda sessione relegando gli altri al ruolo di sfidanti: in configurazione da qualifica il tedesco si è avvicinato parecchio ai tempi dello scorso anno dimostrando che la nuova generazione delle F1 non sarà affascinante, ma quanto a velocitù non ha nulla da invidiare a quella precedente.
Il secondo tempo di Button dimostra che anche la Mclaren è sulla buona strada soprattutto perchè il team di Woking riesce a girare con costanza senza apparenti difficoltà: la Mp4/29 non sarà all'altezza della W05 ma dopo otto giornate di prove sembra essere ad un livello decisamente più alto rispetto alla Mp4/28 un anno fa.
E la Ferrari? Kimi Raikkonen ha coperto 82 tornate, 7 meno di Rosberg e 5 meno del debuttante tester della Williams, Felipe Nars, che si è piazzato alle sue spalle, ma ha anche sperimentato la durezza delle protezioni impattando alla curva 4 quando mancavano pochi minuti alla fine della giornata. Per lui nessuna conseguenza mentre la F14 T ha subito qualche danno all'anteriore. Spostandosi dal freddo di Jerez al caldo di Sakhir tutti i tecnici hanno dovuto fare i conti con le crescenti necessità di raffreddamento e quelli della Ferrari non sono stati da meno ricavando alcune aperture sulla carrozzeria.
Quinto riscontro per la Lotus di Pastor Maldonado che è finalmente riuscito a girare con una certa costanza dopo aver atteso l'arrivo di alcune nuove componenti da Enstone. La E22 è stata la più attiva tra le vetture motorizzate dalla Renault sommando 59 passaggi, mentre Vergne non è arrivato a quota 20 con la Toro Rosso. Il francese ha chiuso alle spalle della Red Bull di Ricciardo che ha continuato a palesare diverse difficoltà: Adrian Newey ha risolto i problemi di surriscaldamento che avevano trasformarto in un calvario la prima uscita stagionale, ma la RB10 ha subito altri problemi totalizzando solo 15 giri e la situazione inizia ad essere preoccupante.
Kobayashi ed Ericsson si sono divisi la Caterham CT05 ma non hanno girato come nei giorni precedenti: il miglior crono del giapponese è quasi 10 secondi più alto di quello di Rosberg e non c'è nemmeno la consolazione di aver macinato chilometri dato che i due hanno percorso 21 giri.
Senza tempo Sutil e Bianchi con il primo impegnato nel finale in un run di verifica dopo che i meccanici sono stati costretti a sostituire il telaio della C33 per una rottura manifestatasi ieri, mentre sulla Marussia è stata sostituita il secondo motore in due giorni.
L'appuntamento è ora per la terza ed ultima sessione che si terrà la prossima settimana sempre a Sakhir
Test Bahrain, Day 4
1. Nico Rosberg - Mercedes W05 - 1'33"283 - 89 giri
2. Janson Button - McLaren MP4-29 - 1'34"957 - 66
3. Kimi Raikkonen - Ferrari F14 T 1'36"718 - 82
4. Felipe Nasr - Williams FW36 - 1'37"569 - 87
5. Pastor Maldonado - Lotus E22 - 1'38"707 - 59
6. Sergio Perez - Force India VJM07 - 1'39"258 - 19
6. Daniel Ricciardo - Red Bull RB10 - 1'39"837 - 15
8. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso STR9 - 1'40"472 - 19
9. Kamui Kobayashi - Caterham CT05 - 1'43"027 - 17
10. Marcus Ericsson - Caterham CT05 - 1'45"094 - 4
11. Adrian Sutil - Sauber C33 - s.t. - 7
12. Jules Bianchi - Marussia MR03 - s.t. - 4
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