La lenta evoluzione della F14 T: storia di un film già visto...

08/05/2014 » Formula 1 Matteo Lupi - ( twitt: @japanpower81 )

Febbraio 2012. Le prime giornate di test invernali sono state archiviate ed alcuni team si rendono conto che le soluzioni impegate al retrotreno nella zona degli scarichi non sono efficienti. Tra i più attivi c'è la Sauber che per la sessione successiva sfodera una soluzione innovativa in grado di sfruttare quasi alla perfezione i benefici dell'ormai celebre "Effetto Coanda", subito copiata dalla Mclaren. La Ferrari ha un problema simile ma, invece di reagire, trascorre tutti i test invernali e parte delle sessioni di libere nei primi weekend di gara effettuando estenuanti prove aerodinamiche con passaggi a velocità costante in rettilineo, senza riuscire a cavare un ragno dal buco. La F2012 non rispecchia le aspettative del debutto e la vittoria di Alonso in Malesia, maturata in condizioni anomale, non attenua la tensione.

Maggio 2012. E' in programma una sessione di test al Mugello, l'unica in tutta la stagione. La Ferrari è attesa con un corposo pacchetto di modifiche che, secondo i progetti, dovrebbe garantire alla F2012 un importante balzo prestazionale. Per due giorni Alonso e Massa girano con una configurazione ibrida molto simile alla precedente, lo scarico definitivo debutta il terzo giorno. Passano altri due weekend di gara e la soluzione è finalmente disponibile per il GP del Canada. Nel finale Alonso si trova al comando, ma la scelta strategica di non sostituire i pneumatici si rivela disastrosa e sotto la bandiera a scacchi è soltanto quinto. Ciò nonostante gli scarichi funzionano: la F2012 è un'altra vettura e nelle successive 13 gare lo spagnolo sale 10 volte sul podio conquistando due successi e 4 secondi posti, ma a trionfare in campionato è Vettel...per soli 3 punti.


Febbraio 2014. La Formula 1 si trova di fronte alla svolta regolamentare più importante della sua storia recente. I test invernali vedono un dominio Mercedes senza precedenti, replicato nelle prime 4 gare stagionali con 4 vittorie e 3 doppiette. La Ferrari si fa cogliere un'altra volta impreparata, tanto che Alonso e Raikkonen faticano ad entrare nella top 5 conquistando solo 1 podio. A Marenello regna lo sconforto e i tecnici sembrano assistere inermi ad uno spettacolo nei quale possono solo ricoprire il ruolo di comparse: mancano risultati, mancano sviluppi e soprattutto mancano idee. La F14 T patisce difficoltà in ogni area, dai sistemi di recupero di energia all'aerodinamica, ma ciò che lascia interdetti è l'apparente immobilismo. Dopo un debutto drammatico la Red Bull è riuscita a dare alla RB10 una competitività insperata mettendo più volte Vettel e Ricciardo nelle condizioni di stare davanti ai ferraristi. La Sauber ha realizzato una socca alleggerita che debutterà con Gutierrez a Barcellona. Perfino la Mercedes W05, la miglior vettura del lotto, ha sfoderato nuove soluzioni, impiegando un muso modificato che era stato realizzato addirittura per il debutto di Melbourne, poi rimandato per problemi con il crash test. E la Ferrari? Lo step evolutivo è stato programmato ma verrà provato soltanto tra i test della prossima settimana e i weekend successivi: al Montmelo' la F14 T sarà grosso modo la stessa di Shanghai.

Mentre gli avversari volano, la Ferrari cerca di correre ai ripari: probabilmente troppo poco e troppo tardi per le illusioni di riaprire il Mondiale...

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