Rally Montecarlo, Day 3: La Fiesta domina al debutto
E' finita anche la 78esima edizione del Rallye Automobile Montecarlo, valevole per l'Intercontinental Rally Challenge. La tanto attesa Fiesta S2000, al debutto, ha dominato anche grazie alla superiorità espressa dal suo pilota Mikko Hirvonen. Il finlandese di Ford, scelto ad hoc per far ben figurare la nuova arma progettata dall'equipe diretto da Loriaux, ha sbaragliato la concorrenza, prendendo la testa della corsa nella prima prova per non abbandonarla più. Sono bastate i tratti cronometrati del primo giorno per costruire tra se e gli avversari un distacco rassicurante. Lui continuava a ripetere, giustamente, che a Montecarlo può accadere qualsiasi cosa, ma a lui è andato tutto liscio. O quasi. Infatti anche il finnico di casa Ford è stato vittima di una foratura, nel corso della PS6.
Alle sue spalle l'unico che ha dimosrato di poter tenere il suo passo e anche meglio, è stato Seb Ogier, vittima però di un errore nel corso della PS3, che gli ha fatto perdere 2 minuti. Dopo questo, Seb Junior, si è lanciato a capofitto nella rimonta, vincendo prove su prove, fino ad arrivare a meno di 40 secondi da Hirvonen, proprio dopo la storica prova del Turini. Il tutto sembrava portare ad una mitica battaglia per la vittoria nel corso dell'ultima notte, come ai tempi che furono. Ma così non è stato. Sul St Roch, il fordista restituiva quasi interamente al francese quello che aveva perso sulla prova precedente, e poi Ogier si doveva arrendere all'alternatore della sua 207 S2000, che gli faceva abbandonare la gara.
Di questo problema ne beneficiva, in particolar modo, Hanninen. Il finlandese di Skoda, che sperava certamente di trovare più neve sulle speciali di questa 78esima edizione del "rally-che-vale-una-stagione", accantona 8 punti importantissimi in ottica campionato, anche se proprio lui, nel post gara ci ricorda che "sono si importanti, ma non deteminanti, come ha dimostrato Meeke l'anno scorso".
A chiudere il podio troviamo un soddisfatto, ma non troppo, Vouilloz che, al debutto con la Fabia, ha ottenuto un ottimo risultato. Il portacolori di Skoda France afferma che "non ho mai rischiato più del dovuto perchè volevo arrivare. All'inizio i tempi non erano molto buoni, ma con il passare dei chilometri sono migliorati, così come è migliorato il feeling con la vettura. Adesso mi dedicherò maggiormente alle gare in Mountain Bike, ma non più al Downhill, in attesa di sapere se Skoda France vorrà continuare la nostra collaborazione. Sicuramente, non salirò sulla macchina a breve."
La prima Peugeot, quella di Sarrazin, la troviamo in quarta posizione, staccata di oltre 7 minuti dal leader. Peugeot France ha messo due macchine a disposizione di due piloti di punta, ma sicuramente, non ha raccolto ciò che voleva allo start. La squarda del Leone, che attualmente, nell'intero IRC avrà solo le macchine di Meeke e del modesto Olivera (anche se potrebbe arrivare una vettura per Neuville cn I colori Peugeot Belux) è uscita da Montecarlo nettamente sconfitta dall'armata Skoda che ha posizionato 4 vetture nei primi 6 posti della classifica generale, confermando che sarà la squadra da battere per tutto l'anno. Infatti, alle spalle di Sarrazin, troviamo Guy Wilks, che solo nell'ultima giornata è riuscito a migliorare il set-up dela sua vettura e, conseguentemente, anche i suoi tempi. Il britannico, che era la via con la vettura dello Skoda Rally Team Italy, è seguito a ruota da Jan Kopecky, che dopo 2 forature che gli hanno fatto perdere oltre 6 minuti e numerose scelte errate di gomme, è riuscito a portare a casa tre punti, sperando di fare meglio negli altri appuntamenti.
A chiudere le posizioni a punti troviamo le 207 di Bruno Magalhaes e Vigion. Da notare la buona prestazione del giovane pilota ceco Orsak che, alla prima uscita in una gara di questo calibro, ha sicuramente ben figurato.
Primo degli italiani all'arrivo è Michele Cinotto, in 15 posizione, che ha condotto una gara regolare ed ha concluso al terzo posto tra le vetture derivate dalla serie. Dopo lunghe sofferenze, durate tutta la gara, Simone Campedelli è riuscito a trovare il giusto feeling con le gomme nell'ultima notte, quando ha finalmente dimostrato tutto il suo valore. Il romagnolo ha staccato il 12 tempo assoluto sul Col du Turini, primo delle Clio, e si è messo alle spalle numerosi gruppi N, nonostante avesse affrontato la prova, in parte innevata, con le gomme stampo. Una quarta posizione tra le tuttoavanti francesi che non lo può soddisfare del tutto, ma una grande ultima notte che sicuramente lo pone tra i futuri protagonisti della stagione che arriverà; sempre che non salga sulla vettura di Subaru Italia. Terzo italiano all'arrivo è Gabriele "Odeon" Noberasco, che non ha potuto esprimersi come avrebbe voluto a causa di un fortissimo mal di schiena che lo ha afflitto per tutta la gara.