Dovizioso imprendibile, e per Ducati sono due

12/06/2017 » MotoGP Redazione / motogp.com
In Catalogna il romagnolo del Team vince la seconda gara consecutiva dopo una prova perfetta. Le Honda sono dietro, fatica Yamaha.

Andrea Dovizioso (Ducati Team) fa suo il GP di Catalogna e, dopo il successo al Mugello, sigla una storica doppietta che a Borgo Panigale non si vedeva dai tempi di Casey Stoner. Marc Marquez e Dani Pedrosa, piloti Repsol Honda sono secondo e terzo, battuti dal dominio desmodromico. Le moto dei tre diapason faticano, la migliore è quella di Johann Zarco (Monster Yamaha), quinto, con Valentino Rossi ottavo.

Le altre temperature si fanno sentire nel pomeriggio a Montmeló e in pole position c'è Pedrosa affiancato dai ducatisti, Jorge Lorenzo (Ducati Team) e Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing). Dovizioso è in terza fila dove si trovano le prime due Yamaha, quella di Jonas Folger, Monster Tech 3, e quella Movistar di Maverick Viñales, con Rossi più arretrato.


Dovizioso, partito dalla terza casella attende che le posizioni di testa si stabiliscano. Resta agganciato alle Honda che si sono messe dietro il compagno di box e, dopo sette passaggi, è tra le due moto dell'ala. La gara del numero 4 Ducati è divisa tra il braccare Pedrosa mettendogli pressione e staccare Marquez. Al sedicesimo giro il forlivese fa la mossa e, alla fine del rettilineo, supera Pedrosa. Il romagnolo allunga fino ad avere un vantaggio di oltre 3 secondi e taglia il traguardo come primo dopo sette giorni dal successo italiano. La stagione di Dovizioso sta brillando e due vittorie di fila per la Casa di Bologna non arrivavano dal 2010, firmate dal campione del mondo Casey Stoner. Il forlivese inoltre è il primo italiano nella classe regina a vince due GP consecutivi dal 2009.

Marquez scattato dalla quarta casella guida senza forzare all'inseguimento del compagno di scuderia che poi supera. La sua gara sarà di inseguimento ma senza mai dare l'intenzione di poter impensierire il pilota del Team. Alla fine sarà secondo.

Pedrosa parte bene e la prova del pilota Honda, dopo aver condotto la corsa, sarà come quella del compagno di box, di inseguimento alla freccia rossa Ducati. Il pilota di Sabadell chiude a sei secondi dal primo e terzo.


Lorenzo si mette al comando a metà del primo giro. Le Honda lo braccano e, meno diciannove dalla fine dopo il sorpasso di Marquez, perde posizione su posizione ed è sesto ma riprende a battere un passo importante e nella lotta per la quarta piazza ha la meglio su Zarco e poi su Petrucci, che cade e alla fine sarà quarto. Il ducatista per una manovra pericolosa su Marquez ad inizio gara riceverà anche un richiamo.

Il ternano, che allo spegnersi del semaforo ha rischiato la collisione con Marquez nelle fasi iniziali è sesto e resta vicino ai migliori. Quando alla fine mancano sei giri Petrucci è nella scia di Folger e lo supera ma non resiste al sorpasso pulito di Lorenzo e quando mancano due passaggi cade.

Gara difficile per i piloti Yamaha. Il migliore di loro è Zarco che chiude come quinto davanti al compagno di box satellite Folger. Le M1 ufficiali faticano tanto nelle prime fasi di gara. Il migliore è Valentino Rossi che dopo l'avvio dalla quinta fila è tredicesimo, Maverick Viñales ancora più arretrato. Il Dottore però trova un passo costante che gli permette di progredire e migliorare la sua posizione fino ad arrivare all'ottavo posto; per il leader della classe sarà il decimo.

Ottimo avvio di Aleix Espargaro che partito dalla seconda fila è subito quarto ma la sua gara finisce al settimo giro per un problema meccanico mentre per Andrea Iannone (Suzuki Ecstar) il sedicesimo posto.



Il campionato primo resta Viñales (111 punti) con Dovizioso vicino a 104 lunghezze iridate, poi i piloti Repsol Honda con Rossi quinto.


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