GP di Monaco: doppietta Ferrari dopo 7 anni

29/05/2017 » Formula 1 Redazione / ferrarif1.com

Una vittoria storica per una gara storica: Sebastian Vettel davanti a Kimi Raikkonen nel trionfo Ferrari a Montecarlo. Per la Scuderia è il 227esimo successo nel mondiale, per Seb il 44esimo in carriera e il sesto con la Rossa. Vettel conduce il mondiale con 129 punti, Kimi è quarto a quota 67. Per la Scuderia è l'82esima doppietta.


Come sempre a Monaco, a pochi minuti dal via, la pista è piena e i cuori anche. Ogni sorta di aspettative, emozioni, timori ("controlla il cerchio, sembra che il pilota abbia sfiorato la barriera...") prima che si formi una griglia di partenza che in cima è tutta rossa. Tanto, forse tutto si può decidere nei pochi secondi fra la linea di partenza e la staccata di S.te Devote.


Ma in realtà è la partenza più "normale", la più desiderata, quando hai due macchine in prima fila. Kimi scatta bene dalla pole, sul lato destro della pista, tirandosi dietro Seb che resiste alla Mercedes. Le due SF70H allungano già un po' su Bottas, Verstappen e Ricciardo. Il caldo renderebbe difficile comunque seguire un'altra monoposto da vicino, per paura di surriscaldamenti. Seb segue Kimi a circa 1"4 in questa fase, ma le Rosse iniziano già a forzare il ritmo, girando sull'1'17" basso. Le strategie di base sono semplici: un solo cambio gomme poco prima di metà gara, per passare dalle Ultra alle Supersoft: meglio quindi costruirsi da subito un piccolo vantaggio. A un sesto di gara, tra le due Ferrari ci sono poco più di due secondi, mentre Bottas perde terreno. Un po' di animazione arriva al giro 15: miglior tempo per Sebastian, 1'16"197. Al passaggio successivo, il retrotreno della Renault di Hulkenberg inizia a fumare nella discesa verso il Mirabeau. Nella postazione, gli ingegneri si attivano subito in caso di safety car, ma c'è solo bandiera gialla. La voce impassibile di Diego Ioverno scandisce le possibili procedure. Con le luci gialle, Bottas ha rallentato meno delle Ferrari e adesso è a cinque secondi da Seb, che a sua volta si è avvicinato a Kimi.


Ventiseiesimo giro, siamo già in zona doppiaggi. Per passare Button e Wehrlein, in lotta fra loro, Kimi perde tempo. Passa anche Seb, ma Bottas ha recuperato quattro secondi. Il duo rosso reagisce con prontezza. Al giro 32 la Red Bull apre le danze col pit-stop di Verstappen. Un giro dopo tocca a Bottas. Subito dopo la Ferrari si protegge cambiando - come previsto - le gomme a Kimi. Seb si trova così in testa davanti a Ricciardo che spinge furiosamente, lotta con Seb a colpi di migliori parziali. Il miglior giro di Vettel, 1'15"587, dà un'idea del potenziale Ferrari. Ricciardo va ai box a metà gara e Seb continua a forzare, preparando il suo pit-stop alla fine del 39esimo giro. In uscita se la vedrà con Kimi: e la manovra riesce.


A Montecarlo questo di solito vuol dire che, per cambiare qualcosa al vertice, servono grosse sorprese. Seb continua a tirare, mentre Kimi si tiene dietro Ricciardo. Ed ecco l'imprevisto: mancano 18 giri e Wehrlein, urtato da Button, si pianta al Portier, con la Sauber ribaltata a 90 gradi contro le barriere.Esce la safety car, distacchi azzerati quando il leader aveva 12" su Raikkonen. Seb si informa via radio, gli dicono che Pascal è incolume. L'interruzione è lunga, la SC rientra a 12 giri dalla fine. La gara si riapre. Si rilanciano bene le due Ferrari, mentre dietro è bagarre e Vandoorne va a sbattere a Sainte Devote. Poi, le emozioni sono quasi finite. Ne resta solo una: quella del traguardo. La più bella di tutte.


Vettel:

E' un giorno incredibile. Nei giri prima del pit-stop sono rimasto sorpreso dai miei stessi tempi perché poco prima sia io che Kimi faticavamo con le gomme posteriori. I giri che ho fatto oggi erano migliori, in senso relativo, di quelli fatti ieri in qualifica. Era impossibile per me fare previsioni su quanto avrei potuto andar forte oggi. Ad un certo punto ho pensato un secondo, forse mezzo secondo, ma in realtà era di più, e questo è stato il fattore chiave per uscire davanti dopo la sosta ai box. E' stato fantastico ritrovarmi primo e vincere la gara. Durante quei giri l'adrenalina era alle stelle ma in generale sono riuscito a controllare la gara. Aiuta naturalmente il fatto di non avere traffico e poter mantenere il ritmo. Con le gomme nuove sono riuscito a controllare la mia posizione. Questo weekend avevamo la possibilità di finire primi e secondi e questo è ciò che ha fatto la squadra. E' fantastico vedere quello che siamo stati capaci di fare. Oggi il team ha ottenuto molti punti. Era da un po' che Ferrari non vinceva qui, per cui oggi è un grande giorno ed è bello guidare per una squadra così. E' fantastico lavorare insieme, spingerci a vicenda, e la cosa più bella è vedere che la squadra continua a crescere.


Arrivabene:

Quello di oggi è un grande risultato per tutta la squadra, su un circuito che esalta sia la macchina che chi la guida. Entrambi i piloti hanno corso da campioni. Kimi, dalla pole position, ha condotto la gara fino al pit-stop, al giro programmato. Seb è rimasto fuori qualche giro in più per coprire la strategia di Ricciardo. I tempi di Vettel sono stati eccezionali, con gomme Ultrasoft che avevano già molti giri, a conferma della qualità delle Pirelli, mentre Kimi ha dovuto purtroppo perdere un po' troppo tempo con un doppiato. L'importante è che oggi sia stato premiato il duro lavoro svolto dai ragazzi in pista e soprattutto l'ottima vettura nata a Maranello. Ora per noi è già tempo di pensare al prossimo GP in Canada.


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